Siamo alle solite, si e’ rientrati dalle vacanze (eccome ho fatto un esame il primo di settembre), si ‘ ripreso varie delle attivita’ consuete e vari dei lavoretti consueti. Questo uno pensa di averlo gia’ dato per assodato, ma alla fine non e’ cosi’. E’ il venticinque settembre e a me scappa di addormentarmi il pomeriggio in universita’ sui “libri”, con conseguente macchia da bavetta onirica. Il fatto e’ che mi rendo conto del problema, ma non faccio niente per risolverlo. In questi giorni stiamo allestendo uno spettacolo, che a dire il vero andra’ in scena oggi. Poi ci sono un sacco di cose da fare e ogni tanto mi tocca anche studiare. Insomma ho finito le ore sull’orologio. Ho sonno e starnutisco come un deficiente appena c’e’ un cambio di temperatura. La mattina ho una faccia che faccio schifo e la sera da sciamannato. Pero’ mi diverto come un deficiente, per carita’ e’ divertimento che ti spacca la schiena, ma e’ pur sempre lavorare con persone che conosci da tanto e che da tanto condividono le tue passioni. Che sai che se dici una stronzata il massimo che ti puo’ capitare e’ che ti tirino dietro una chiave inglese o una gragnuola di insulti divertenti e coloriti. E beh, uno si accorge che non e’ l’unico sciamannato che se non beve il caffe’ entro trenta secondi impazzisce, che per tenere aperta la finestra della cabina di regia attacca l’anta con lo scotch si carta al muro. Poi arriva mattina e ti viene voglia di un letto. Magari domani.
